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Defusione mentale

Defusione

Nell’approccio ACT (Acceptance and Commitment Therapy), con il temine defusione si intende la risposta alla fusione cognitiva. Grazie a questo processo le persone arrivano a sperimentare i pensieri semplicemente come tali, eventi passeggeri che non bisogna necessariamente controllare.

Si può imparare a diventare maggiormente consapevoli rispetto all’automaticità dei nostri pensieri considerando quali siano utili nella nostra vita e quali, invece, non siano funzionali. Rispetto a questi ultimi si può arrivare ad osservarli da una certa distanza sostituendo al meccanismo dell’auto-giudizio quello dell’auto-gentilezza.

 

Coerenza e problem solving

La nostra mente fatica a stare nel disordine per cui continua ad inviarci messaggi finalizzati a creare coerenza e che siano orientati al problem solving. Per esempio è contraddittorio pensare ad un proprio caro dicendosi che nonostante lo amiamo è insopportabile vivere con lui. In realtà potremmo esporre diversamente il pensiero e renderlo più accettabile considerando il fatto che si possono avere reazioni contrastanti nei confronti di persone che amiamo.

La defusione cognitiva ci permette di raggiungere un maggiore grado di flessibilità che ci permetta di affrontare i problemi attraverso nuove modalità e in modo creativo per poter vivere secondo i nostri valori.

Si tratta in sostanza di passare da una modalità definita coerenza letterale, nella quale il focus è sulla vita in termini di problema da risolvere e sul desiderio di coerenza e comprensione, ad una modalità che si potrebbe definire coerenza funzionale in cui una maggiore saggezza e tranquillità sarebbero la conseguenza di un incremento della flessibilità cognitiva e della focalizzazione sull’imparare ciò che funziona.

 

Accettazione

Cominciare quindi ad accettare che il nostro pensiero possa essere caotico e che potremmo dirigere la nostra attenzione verso pensieri utili piuttosto che in direzione di quelli più coerenti. Questo processo di defusione comporta la costruzione di reti neurali utili e nello stesso tempo relega il caos mentale in secondo piano.

Dott. Alessandro Visini